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Messaggio  davide f 3 il Ven Feb 20, 2009 5:55 pm

SALVARE LA BIODIVERSITA’
venerdì 20 febbraio 2009

Thè alle ortensie e purè di patate blu. Non è fantacucina, ma il modo nuovo, anzi antico, di salvare quelle specie vegetali che rischiano di sparire. Per salvarle c'è un modo: mangiarli. Salvare la biodiversità portandola nel piatto è il progetto proposto dal Consorzio delle Pro Lodo del lago d'Orta e dell'Alto Novarese, presieduto da alcuni mesi da Fabrizio Morea, e che comprende associazioni delle province del Verbano Cusio Ossola e di Novara. Il progetto, che ha ottenuto un finanziamento Interreg di 544 mila euro, si avvale della collaborazione della Fondazione Svizzera «Pro Specie rara». Di cosa si tratta lo spiega Marilena Roversi, autrice del progetto. «L'idea nasce dalla constatazione che c'è un immenso patrimonio vegetale, composto da frutteti, giardini, fiori, frutta e ortaggi che va scomparendo - afferma la Roversi - noi pensiamo, attraverso il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, delle Pro loco ed anche dei privati, di poterle salvare. Non solo. Siamo convinti che possono diventare una forma integrativa di reddito per molte persone e possono essere un'attrattiva turistica». All'estero, in Svizzera, ma soprattutto in Germania vanno forte e sono conosciuti come i «giardini della Bibbia» in quanto vengono coltivate specie ormai rare di lenticchie, fave ed altri prodotti comuni un tempo sulle tavole del nostri progenitori. All'iniziativa hanno dato la loro adesione numerose Pro Loco, ma anche strutture importanti come parrocchie. «Siamo interessati ed abbiamo dato la nostra adesione - fa notare don Primo Cologni della comunità premostratense di Miasino - un piccolo orto nel quale coltivare quei prodotti di cui parla la Bibbia è un modo per riscoprire insieme al cibo per il corpo anche quello per l'anima. Salvare piante e specie rare che rischiano di sparire è un dovere dell'uomo verso Dio». I programmi che stanno per avviarsi prevedono rose antiche a Villa Nigra di Miasino, quello delle ortensie e degli ellebori a Orta, delle erbe aromatiche a Boleto, dei frutti di bosco ad Ameno, un orto delle meraviglie a Pogno e poi ancora percorsi didattici al Monte Zuoli di Omegna ed al Mottarone, vigneti e frutteti sempre didattici a Pogno, alle Quarne. Alla presentazione del progetto, avvenuta l'altra sera a Miasino, era presente la presidente dei soci Coop del Vco Claudia Bressani. «Siamo disponibili a collaborare cone le Pro Loco sia offrendo spazi nei nostri centri commerciali come vetrina che con laboratori didattici per le scuole - dice la Bersani - pensando anche all'aspetto turistico del progetto. Si possono promuovere giorante sui laghi con visite ai giardini delle specie rare».

davide f 3
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