Da "La Stampa" del 11/03/2009

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Da "La Stampa" del 11/03/2009

Messaggio  davide f 3 il Ven Mar 13, 2009 6:10 pm

Sciare sul Mottarone sospesi su sette laghi

Una piccola ma storica stazione che merita di essere riscoperta. Indirizzata alle famiglie, ma con un panorama naturale che non ha eguali. La salita da Stresa con la funivia è un must
ALESSANDRO ROSA
E’ questo il periodo migliore per dedicare una vacanza o una gita di sci sul Mottarone. “La montagna dei due laghi", così è chiamato il Mottarone, per la sua particolare posizione da cui si può godere di un panorama davvero suggestivo, che abbraccia sia il Lago Maggiore che il Lago d'Orta. E in queste giornate più lunghe e luminose c’è la possibilità di godersi uno spettacolo naturale unico.

Impossibile che al turista giunto al Mottarone non abbia espressioni di stupore davanti allo scenario che gli presentano le giornate limpide – molto frequenti in primavera ed estate, oltre che in inverno –, dove l’occhio si perde a spaziare, grazie alla sua formazione orografica, a 360° dalla Pianura Padana alle cime delle Alpi. L'occhio del visitatore è colpito dalla vetta del Monte Rosa e dai sette laghi (Lago Maggiore, Lago d'Orta, Lago di Mergozzo, Lago di Varese, Lago di Comabbio, Lago di Monate, Lago di Biandronno), adagiati in una culla naturale, dando l'impressione di poter essere afferrati dalla mano della fantasia.
E la località può contare sul bacino del Lago Maggiore che offre una ricettività di oltre 20 mila posti letto ha tutte le potenzialità per esprimersi ancora meglio, sia in estate che in inverno.
Restiamo al tempo della neve. E sulle piste del Mottarone abbonda ancora (2 metri circa). La skiarea ha come target di riferimento la famiglia. Nel 2002 è iniziato il rilancio e l’imprenditore che gestisce gli impianti da qualche anno (prima con altri soci e dal 2005 da solo) sta cercando di promuoverla con notevoli investimenti e senza godere di contributi pubblici.

Però il Mottarone si fa notare, comunicando in maniera “insolita” la sua condizione di piccola stazione ma ricca di particolarità. Dietro la creazione di una mascotte, il simpatico lupacchiotto Motty (che vuole essere non solo una abbreviazione della località ma anche riconoscenza alla famiglia Motti che è stata per anni gestore degli impianti in vetta), c’è il progetto di renderlo un tutor verso i bambini, cercando di spiegare loro come vivere in mezzo alla natura. Un messaggio forte da diffondere alle mamme che l’attività sportiva non si fa sono in palestra ma all’aria aperta, nella natura rispettandola e rispettando gli altri.
In più Motty è protagonista di un fumetto che nel secondo numero vede la presenza di Max Blardone, il campione azzurro di slalom gigante, con il quale vengono stilate le 10 regole del buon sciatore: 20 mila copie in 5 lingue.
Il Mottarone dove si trova a 80 km da Milano e 110 da Torino. Facile da raggiungere puntando su Stresa con l’autostrada (uscita Borgomanero), ma anche salendo lungo la strada borromea. Si consiglia poi di parcheggiare l’automobile a Stresa e provare l’emozione di salire – sci al seguito in inverno oppure muniti di bicicletta in primavera ed estate - con una incantevole funivia che in 20 minuti porta in vetta (capacità di trasporto di 40 persone per cabina), raggiungendo quota 1491 metri.

In inverno le piste si caratterizzano per essere pendii lievi ed ampiamente soleggiati, totalmente prive di pericoli e crepacci. Sono 21 i km di piste della stazione, 7 gli impianti di risalita per 21 differenti discese adatte a tutti i livelli, dal principiante all’esperto (8 blu, ovvero facili, 10 rosse, 3 nere, per i più esperti) skilift rapidi e moderni assicurano una portata oraria di 5600 persone. Storica e conosciuta la pista dell'Alpe Corti, che dalla cima del Mottarone si snoda fino ad un arrivo panoramico sul più vasto comprensorio di laghi del Nord Italia: lunga 2,5 km, è movimentata da schuss e muri che impegnano i più esperti. L'area della Rossa fa accedere ad altre bellissime discese. Tra le rocce della zona affacciata al Lago d'Orta, si scia sulle piste della Baita. Sono 5 i tracciati che godono del nuovo impianto di innevamento programmato: la Baby 1, i Campetti Milanesi, la Selva Spessa, gli Allenamenti ed il Raccordo Rossa-Selva, per un totale di oltre 5 km.
I costi sono contenuti: 16 euro lo skipass giornaliero feriale che sale a 21 quello festivo; 60 euro costa il settimanale feriale (lun-ven).

La tradizione sciistica del Mottarone risale alla prima metà del secolo scorso. Il 18 gennaio 1935 fu disputata la prima gara internazionale di sci organizzata dallo Sci Bob Club del Mottarone. La gara non fu solamente un vanto della località ma un passo importante per tutto lo sci nazionale: era la prima gara di slalom gigante in Italia, enfaticamente denominata (visti i tempi) "Coppa del Duce". Per l'occasione fu anche costruito un trampolino di salto. Del 1940 è la prima "slittovia", un primo rudimentale impianto di risalita costituito da una slitta di legno, trainata da una fune d'acciaio, che percorreva un tracciato di circa 520 metri.
Il 7 settembre 1911 venne inaugurata la ferrovia a cremagliera che collegava Stresa alla vetta del Mottarone. In un'ora e dieci minuti il trenino arrivava alla stazione del Mottarone. Per molti anni la ferrovia fu il mezzo più sfruttato per raggiungere la vetta fino a quando, nel 1963, venne definitivamente smantellata per lasciare il posto all'attuale funivia. Da non dimenticare infine il meraviglioso Grand'Hotel, uno dei più reputati e gloriosi alberghi di montagna fino al 1943, anno in cui un incendio lo distrusse completamente.
Oggi dal Piazzale Lido, in frazione Carciano di Stresa, parte la Funivia Stresa-Alpino-Mottarone. Per gli appassionati della natura, inoltre, a 300 metri dalla fermata intermedia della Funivia in località Alpino è consigliato visitare il "Giardino Botanico Alpinia" con oltre 1.000 essenze, unico nel suo genere per la tipologia delle piante strettamente di origine alpina.

In estate l’offerta è ampia: escursioni in mountain bike, nordic walking, sci estivo e discese con le ciambelle per il divertimento dei più piccoli sono solo alcuni degli esempi di intrattenimento in vetta, a cui si aggiunge ovviamente la degustazione di piatti tipi nei numerosi bar e ristoranti che sono presenti.

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