Da "La Stampa" del 02/01/2010

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Messaggio  davide f 3 il Sab Feb 06, 2010 7:46 pm

ENTI MONTANI. IL PRESIDENTE PUNTA ALL'EQUILIBRIO Definita la prima ''rosa'' di nomine per la nuova Comunita' del Cusio
I giochi sono fatti. O quasi. Il 2010 porta come novita' le nuove Comunita' montane e per quanto riguarda la Cusio MOTTARONE si stanno delineando insieme con i programmi anche gli incarichi di giunta. Il nuovo presidente, Paolo Marchesa Grandi proprio in questi giorni sta definendo la squadra degli assessori. Una «prima» squadra in realta', perche' quanto prima la giunta, che per adesso prevede quattro assessori, verra' allargata a sei. «Di sicuro per il momento c'e' la vice presidente, Elisa Piaterra di Nebbiuno - esordisce Marchesa Grandi - credo sia importante capire il criterio delle scelte prima ancora che parlare di nomi. La scelta degli assessori tiene conto di due fattori: l'equilibrio politico, nel senso che le forze del centro destra che hanno vinto le elezioni saranno democraticamente rappresentate, e l'equilibrio territoriale che e' ancora piu' importante. Il nuovo ente montano nasce dall'unione delle tre comunita', Due Laghi, Cusio-MOTTARONE e Valle Strona che avranno adeguata rappresentanza». Proprio la ricerca di questi due equilibri porta alla rosa dei nomi fatti in questi giorni che sono Pietro Fortis di Armeno, Carlo Quaretta di Quarna Sopra, Giuseppe Bottini di Stresa, Diego Ricca di Omegna, Marco Porini di Gravellona Toce, Gianluigi Cristina di Pisano, Barbara Togno di Casale Corte Cerro, Alessio Strada di Madonna del Sasso e Angelo Gemelli di Massino Visconti. «Ci siamo dati una scaletta delle cose da fare - dice ancora il neo presidente della Comunita' montana - lunedi' 4 gennaio incontreremo i dipendenti dell'ente per conoscerli e conoscerci. Sempre settimana prossima ci sara' un incontro interno alla maggioranza nel corso della quale definiremo la nuova Giunta dell'ente. Per il momento gli assessori saranno quattro, ma uno dei primi atti del nuovo consiglio sara' la revisione dello Statuto che allarghera' la Giunta a sei assessori oltre al presidente. Vogliamo ci sia la massima rappresentativita'». Un discorso a parte riguarda invece il futuro delle sedi «distaccate» del nuovo ente. Anche su questo aspetto Paolo Marchesa Grandi ha le idee chiare. «La sede legale restera' a Sovazza di Armeno come prevede la legge essendo la nuova Comunita' montana interprovinciale - prosegue il neo presidente - pero' la sede operativa sara' quella di Omegna per motivi di razionalita' e funzionalita'. Stiamo pensando eventualmente di inviare negli ex-uffici delle vecchie comunita' montane, a Sovazza di Armeno e a Strona, un funzionario in caso di necessita' o a cadenza settimanale». Ipotesi e programmi che diventeranno concreti dal 20 gennaio, termine ultimo per l'insediamento del nuovo Consiglio.

davide f 3
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