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Messaggio  davide f 3 il Sab Feb 06, 2010 8:11 pm

FUNIVIA STRESA: VERTICE IN PREFETTURA
venerdì 22 gennaio 2010

La Funivia di Stresa potrebbe ripartire entro fine marzo. E’ lo scenario ipotizzato – questa mattina - al termine del vertice svoltosi in Prefettura fra enti locali, società concessionaria del servizio di trasporto e organizzazioni sindacali. L’incontro svoltosi sotto l’egida del Prefetto Zanzi mirava innanzitutto a reperire informazioni sul fronte occupazionale ma anche a capire quale possa essere il futuro di un servizio che, durante la stagione primaverile estiva, trasporta in vetta 60-.70 mila turisti. Il blocco della Funivia è infatti fonte di preoccupazione per i 15 lavoratori della società concessionaria del servizio, da un mese oramai in ferie forzate, ma anche per gli operatori turisti del Mottarone e dei centri rivieraschi del medio basso verbano. Ora lo sblocco della situazione potrebbe arrivare dall’annuncio fatto stamani in Prefettura, dalla funzionaria regionale, relativamente all’impegno dell’esecutivo Bresso a reperire al più presto i fondi necessari ( circa 120mila Euro ) per la sostituzione del cavo che oggi provoca il blocco . Proprio per questo motivo Regione, Provincia e comune di Stresa torneranno a riunirsi lunedì primo febbraio a Torino. Più lunghi invece i tempi per avere un quadro completo relativamente ai lavori di manutenzione straordinaria a seguito dei 40 anni dell’impianto. La stessa funzionaria regionale ha annunciato l’avvio di un progetto e relativo crono programma rispetto agli interventi di rinnovo della Funivia il cui costo è stimato attorno ai 3 milioni di Euro. Argomenti al centro del secondo rendez vous concordato per il 26 febbraio a Torino.

“La Giunta Bresso si è dimostrata incapace di gestire l'emergenza / blocco della funivia Stresa-Mottarone e all'orizzonte non c'è nulla di certo”. Così, l'esordio del comunicato stampa a firma del coordinatore provinciale Pdl Valerio Cattaneo. “Siamo preoccupati - continua Cattaneo - sui risvolti negativi per l'economia del comprensorio sciistico del Mottarone e per l'impatto devastante che il protrarsi del blocco della funivia causerà all'immagine turistica di Stresa e del Mottarone ma anche per l'occupazione dei tanti lavoratori sia della funivia che dell'indotto turistico” E ancora: “A tal proposito, il Popolo della Libertà ha presentato in Consiglio regionale un' interrogazione urgente a risposta scritta per chiedere alla Regione se sia o meno proprietaria dell'impianto funiviario così da mettere la parola fine ai dubbi sulla questione”.

Sulla questione l’intervento dell’assessore provinciale competente Blardone, presente all’incontro. Sottolinea come la Regione debba impegnarsi per una soluzione definitiva alla quale la provincia vuole concorrere nel rispetto di competenze e possibilità. Primo passo, l’assegnazione dell’incarico per la valutazione dei costi e progetto di revisione tecnica, per avere una cifra certa e la possibilità di ammortizzarla negli anni. Poi secondo Blardone si potrebbe indire una gara per la gestione della funivia con la disponibilità da parte della Provincia , se la Regione ammetterà la deroga, di rilasciare una concessione ventennale e non di 6 anni come previsto dal piano di trasporto pubblico locale

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